E se ti innamori del tuo..

Ho tolto il dente del giudizio, il 38, l’ultimo dei quattro.

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Per la cronaca non è un dente come tutti i sacrosanti molari, ma bensì una sorta di parto della mia mandibola, la quale ha deciso di sputare fuori questa mostruosità e farla passare per dente del giudizio; poi teniamo conto che intorno ai miei surrogati di radici erano attorcigliati i nervi, che se per caso venivano toccati mi avrebbero reso metà faccia atrofizzata e mi avrebbero costretto a bere con la cannuccia per l’eternità, il tutto condito da un’infezione alla gengiva una volta al mese che mi fa morire dal dolore oltre che recarmi un alitino che: AIUTO (mia madre dice sempre che l’alitosi è portata dai pomodori, quindi nel caso non abbiate una bomba di puss in gola provate ad eliminare i pomodori).

Ah sì, e poi tutto questo moltiplicato per quattro, figurarsi.

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Comunque me li sono tolti tutti e potrò quantomeno smetterla di drogarmi di Brufen.

Il punto però è tutt’altro, vado a farmi operare nella Maxillofacciale dell’Ospedale di Pordenone. Io sono di Udine, distante 53 km, quindi uno dirà: “Lo fa perché a Pordenone sono più bravi”, sì all’inizio era per questo, non ci tenevo un granché a rimanere senza mimica facciale, ma la verità è un’altra, di cui, voglio sottolineare, NON VADO FIERA.

Il mio medico, sono platonicamente innamorata del mio chirurgo.

Lui tipo sui 45 anni, abbronzato, capello nero con fili argentati e sempre cerato, occhi scuri, nasone (il naso è fondamentale in un uomo, non venitevene fuori con quei nasi alla francese che mi innervosisco), altissimo, bellissimo, non tanto simpatico ma chissenfrega. Mentre mi sta vicino vicino a trapanarmi il mio dentone in 7 parti io immagino solo il nostro viaggio di nozze a Bali ed in un attimo siamo i Clinton.

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Il problema principale è che, oltre a me, lo ama quasi tutto lo staff ospedaliero, dalle infermiere, inservienti, addette alle pulizie, ostetriche, segretarie, otorine, tutti. Il che, oltre a ficcarmi in una grande competizione mi ha anche creato qualche problemino con le mie operazioni chirurgiche. Ossia, dato che le segretarie hanno scoperto il mio amore (e ci sono riuscite 1)perché uscivo dalla sala operatoria incurante del dolore ma palesemente su di giri 2)perché per gli ultimi due denti ho aspettato BEN 6 MESI per potermi far operare da lui e 3)se non fossi stata abbastanza limpida, un giorno ho platealmente confessato alla capoinfermiera quanto fosse figo, e le infermiere sono peggio delle mamme dell’International), insomma, scoprendo il mio amore, ed essendo estremamente competitive, non mi davano mai l’appuntamento, rimandavano sempre e (secondo me) hanno anche inventato un’influenza violentissima del mio chirurgo. Tra una cosa e l’altra sono passati dai 5 ai 9 mesi tra un dente e l’altro, ma io ho resistito, come Samantha quando piantona il ristorante crudista per rimorchiare Jason.

Comunque questo diventa un problema ad oggi perché avendo tolto tutti i denti estraibili, si concluderà la mia storia d’amore non corrisposto, a meno che io non abbia bisogno di un apparecchio, cosa molto giusta e buona a mio parere e che gli ho anche proposto ma pare che sfortunatamente io abbia i denti troppo dritti.

Il vero problema ora è questo, mettiamo che il tuo grande amore non sia qualcuno di facilmente rintracciabile come il lattaio sotto casa che puoi stalkerare da dietro la vetrina o il tuo vicino di casa che segui ogni volta che “scende” il cane; mettiamo che il tale in questione è il direttore dell’INPS o il netturbino che ti passa sotto casa alle 4 del mattino (e no, farsi la passeggiatina alle 4 del mattino non è credibile),

qua come si fa?

  • Se ti innamori del tuo COLLEGA o del CAPO: Ho un’amica in questa situazione da ormai 5 mesi e più, quindi la vivo molto da vicino (comunque tutti tranquilli ho anche amiche che sono innamorate dei loro fidanzati e fine). Allora, qui dovete mettervela via, non sarete mai più concentrate ed in qualsiasi campo tu sia, qualsiasi azione implichi la tua attività, non la farai MAI PIU’ in modo concentrato e con il cervello connesso. Se poi la cosa va a buon fine e decidete di tenere il tutto nascosto all’ufficio può inizialmente rendere il tutto intrigante, meraviglioso e tutto quel che ti pare, ma ti assicuro che alla lunga ti romperai le palle.

In questo caso qui comunque il modo per attaccar bottone è tra i più semplici, non è un caso che 3/4 delle mie conoscenze hanno conosciuto il loro Bernardo proprio così.

Ah, e comunque l’intero ufficio nasa la questione da prima ancora che tu ci pensassi.

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  • Se ti innamori del GINECOLOGO: Ho sempre e solo avuto donne come ginecologhe, brutte, cattive e preferibilmente del sud. So però che tendenzialmente le donne base preferiscono i ginecologi uomini per delicatezza e prudenza: SEH, VABBE’. Io premetto che per tutto l’anno uso mutande da nonna con dinosauri, cartine della metropolitana, fiocchetti e gremlins ma il giorno del fatidico pap-test annuale, NON SO COME, nel mio cassetto delle mutande trovo solo roba da donnaccia con pizzi, fiocchi dorati, giarrettiere attaccate e pellame vario, quindi la mia gineSiciliaDoc mi guarda come se fossi una ballerina da night ed ogni volta devo ricordarle che ho una figlia e ho l’abbonamento a qualsiasi sito di sitcom.

Ma questa mia sfiga eterna potrebbe essere la perfetta risposta al come fare a suscitare la reazione di un ginecologo. Teniamo conto che ne vede sulle 10/15 a giornata e questo implica che nella loro vita hanno visto di tutto e di più, quindi sicuramente non spiccherete dalla massa nemmeno se vi tatuate un elefante albino che balla la macarena sul pube, l’unico modo è curarsi, non tanto per attrarlo (oddio, anche quello) ma quanto perché lui si accorgerà che avete avuto delle accortezze e sicuramente lo sconquasserà (voi nel dubbio ammicategli pure per palesare ancor di più). Certo è che se fossi in voi, nel caso in cui le cose non vadano bene e facciate una plateale figuraccia, mi armerei di Pagine Gialle  per trovare qualcuno di nuovo.

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  • Se ti innamori del tuo TAXISTA: Allora qui la storia è diversa, io mi sono innamorata di Paolo, 65 anni, capello bianco, abbondante e pieno di storie sulla gente che porta in giro che reputiamo non stare tanto bene. L’ho conosciuto perché per un periodo non potevo né guidare né camminare troppo perché non stavo bene e mi è capitato Paolo, il mio amore grande. Ora ci vediamo e ci sentiamo, io guido e cammino ma a volte faccio finta di essere stanca per sentire l’ennesima cagata che gli è successa. Un’altra volta mi è successo a 17 anni che il taxista che mi riportava a casa alle 4 del mattino dalla discoteca, mi scrivesse messaggi strani dopo aver recuperato il numero dalla chiamata che avevo fatto per dirgli di venirci a prendere. Io paurissima.

Ad ogni modo, se ti innamori del taxista innanzitutto annota numero licenza, numero taxi e numero targa, dopodiché oltre a chiamarlo per qualsiasi spostamento (risparmia in qualcos’altro perché necessiterai di denaro), intraprendi conversazioni su cose che lo possano interessare e, amica, per quanto tu possa pensare che ad un taxista interessi parlare di Bep’s e Ambre Magique all’ananas, lascia perdere, di solito è gente con interessi strani, oppure parla di birra che vai sempre sul sicuro. Se non riesci in nessun modo a sbloccare la situazione, SOLO DOPO AVER PROVATO L’ACCAVALLAMENTO DI GAMBA SUL SEDILE ANTERIORE, se la situazione è così disperata allora hai il via libera per il tamponamento. Se lo vedi per strada FATTI PRENDERE SOTTO, con attenzione ovviamente, ma fatti prendere sotto un piede (è possibile, a Formentera quest’estate un auto mi ha tamponato il collo del piede) o spezzagli lo specchietto con un’ancata (implica maggiore risparmio e valuta prima se è elettrico o manuale).

Direttamente dal diario di una stalker.

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(E comunque per fare un mix tra autisti e tradimento non dimentichiamoci quel poretto dell’amante di Marinella in Gomorra che fine ha fatto!)

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  • Se ti innamori del tuo PRETE: Vabbe’ qui ragazze o ve la mettete via che vi assicurate una vita alla “Settimo cielo” ed un marito come il Reverendo Camden, o la vedo davvero ostica.

Ma nulla è impossibile quindi:

lascio la parola a Samantha.

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  • Se ti innamori del tuo ISTRUTTORE ZUMBA: Non voglio nemmeno immaginarlo in quanto il mio insegnante è una cosa muscolosa come uno steroide vivente, tatuato di tribali e depilato anche sulle falangi delle dita. Per questo motivo è un’immagine per quanto mi riguarda agghiacciante. Ad ogni modo se vi innamorate del vostro insegnante zumba avete due possibilità, quale scegliere dipende solo da che genere di insegnante avete:
  1. Se avete un uomo di quelli semplici e rarissimi che insegnano Zumba come persone normali e non in coulotte zebrate e fascetta jamaicana e che ogni 5 parole ci infila “Top”, “Bomber” o “Yes”, se avete trovato quello che insegna in tuta grigia Champion e non urla come una quaglia ferita, allora: SIATE SCARSE! So che non vi riuscirà difficile, siate scoordinate, sbagliate tutto, ogni tanto annusate i pesi (faceva tanto ridere il mio istruttore quando lo facevo… e lo facevo solo per essere consapevole di quanto puzzassero prima di utilizzarli). In questo modo lui vi prenderà a cuore e vi prenderà anche un po’ in giro! Voi non fate le offesine cacacazzi e state al gioco!
  2. Se invece avete quel mezzo psicopatico che balla la Zumba come fosse al Carnevale di Rio, e vi lancia delle occhiatacce quando girate dalla parte sbagliata, se si contempla i muscoli mentre si specchia nella posizione del rilassamento, se ha la carnagione arancione e le sopracciglia tatuate, ecco lì (oltre a chiedervi se state davvero bene) dovete solo farvi un mazzo tanto e farvi notare per bravura. In alternativa invitatelo a qualche esibizione o manifestazione di roba per fanatici della palestra ed integratori e via.

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  • Se ti innamori del tuo BARISTA: Qua ho mille milioni di esperienze, i bar sono tanti, gli uomini pure e tra me e le mie amiche direi che il barista è il più gettonato. La sostanziale differenza sta tra il bar diurno e bar notturno e di conseguenza tra il finire in ospedale per un’overdose di caffeina oppure  per un semplice e pulito coma etilico.

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Perché è così, il barista è il più semplice da raggiungere (dopo aver stalkerato i turni) ma anche il peggiore come competizione e conseguenze. Vi farete di qualsiasi cosa, brioches al mattino, tramezzini a pranzo, tè alle 17, caffè di metà mattina, birretta la sera, un taglio per aperitivo, una centrifuga per fare le sane. Se poi lui è palesemente figo la concorrenza sarà terribile, questo comunque lo potete constatare dalla percentuale di femmine nel locale, se è superiore al 70% (non accompagnate da masculi) allora è mediamente figo e dovete stare attente alle scollature più ardite che riuscite ad intercettare.

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Ma il VERO modo per riuscire ad entrare nel radar di un barista figo (e quando dico figo do per scontato che stiamo parlando di un uomo intelligente, affascinante, intrigante, magari con qualche segreto e sicuramente non di uno alla Enzo Paolo Turchi) è la semplicità (belive me). Pensate a questo poveretto che sta tutto il giorno ad ascoltare le persone, a sentirsi ripetere frasi da copia incolla, che vede donne da tacco 14 e extensions platino spiaggiate sul bancone con un Sex on the beach da ‘na parte e una Vogue dall’altra,cosa potrà mai volere? Aggressività? Sfrontatezza? Rotture di palle? o un pochino di pace?

(Certo se poi il vostro barista è Don Omar andate giù di aggressività,  e via)

Con questo non voglio assolutamente dire che dovete stravolgervi perché, si sa, la verità viene sempre a galla (e ormai lo troviamo scritto anche su qualunque immagine con Titti condivisa da nostra madre), però dico che sicuramente vi aiuterebbe.

Ah,quasi dimenticavo, importantissimo: il barista è SEMPRE gentile ed ha accortezze per TUTTI, non illudetevi. Io trovavo molto interessante uno, uno di quelli di cui parlavo sopra, non un Clemente Russo. Molto caruccio, ma non mi piaceva per quello, mi piaceva perché aveva quella sottospecie di ombra che mi attrae moltissimo (da brava Scorpione direbbe Paolo Fox), non era banale e aveva gli occhi che cercavo, e lui niente, era gentile, carino e simpatico ma io mi ero fissata che avesse una particolare attenzione per me, e più frequentavo il locale e più me ne convincevo. CAZZATE. Lo sono di mestiere, lo devono essere e lo saranno sempre!

  • Se ti innamori dell’IDRAULICO: Vabbe’ ma ve lo devo dire io?! siete cadute nel classicissimo cliché e non dovrete fare proprio nulla perché farà tutto lui.
  • Se ti innamori del FIDANZATO DELLA TUA AMICA: Anche qui ci siamo passati, dall’altra parte, ma ci siamo passati. Da parte lesa posso dire che come minimo la tua amica avrà voglia di spezzarti il collo e farti a pezzettini, quindi se posso dare un consiglio non fate le bastarde, non cercate di allontanare in tutti i modi la vostra amica dal suo fidanzato, non spalate merda su ogni cosa che lui dice o fa, non fatelo passare per colui che le rovinerà la vita, perché poi un giorno, quando la vostra amica lo lascerà davvero e voi ci andrete a letto vi assicuro che non ci sarà bisogno che qualcuno vi faccia diventare uno Slumber per sentirvi una cacca di piccione. E non importa quante bugie direte, quanto sarete galle di fronte agli altri, con quanti giri di parole cercherete di accaparrarvi la fiducia, quanto subdole sarete, perché ogni volta che incontrerete la vostra amica per strada il vostro sguardo sarà basso, il vostro “Ciao” sarà roco e la vostra anima resterà sempre sporca. Quindi, se siete innamorate del fiancé/compagno/marito della vostra amica, innanzitutto cercate di farvela passare in tutti i modi possibili immaginabili a costo di strapparvi i capelli la notte e cambiare continente, dopodiché se avete il cervello di una lumaca ed avete intenzione di fare tutto ciò che sopra descritto, non fatele ”ste cose, frenate la vostra psicolabilità, non siate così brutte dentro, ditelo alla vostra amica e  se lei sarà di un’intelligenza superiore troverete una soluzione.

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Di base però: se siete innamorate del fidanzato della vostra amica fatevela passare.

  • Se ti innamori del tuo BAGNINO: Qua mi è andata dritta. Mi sono iscritta ad acqua gym, seconda lezione, lui bellissimo in rosso a bordo piscina, uno di quelli belli e dannati, barba e chitarra acustica. Io brutta come non mai, cuffietta gialla dorata, costume da bagno Arena anni ’90, quindi vi lascio immaginare i colori tenui e discreti, smalto sbeccato, struccata, accappatoio rosa con fantasia paperelle, le orecchie fuori dalla cuffia perché ce le ho grandi e dentro non ci entrano, depilata malissimo perché la settimana seguente avrei avuto il laser e figurarsi se vado a ritoccarmi per quelle quattro 60enni in corso con me. Ad ogni modo non si sa per quale mia buona azione passata lui m’ha notata e ha avuto pure il coraggio di chiedermi il numero ed in un attimo eravamo Alain Delon e Romy Schneider.

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 Ma prima dell’abbordaggio, mentre ero in piscina a dimenarmi come un’anatra, mi ero già preparata il piano A per la settimana successiva: dopo essermi fatta il laser potenza 12 rischiando qualche emorragia interna, dopo essermi applicata le ciglia finte, manicure+pedicure cinese ed essermi comprata una cuffietta più serena, niente dopo tutto questo sarei affogata con la speranza di un suo salvataggio.

Antonia la stratega.

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  • Se ti innamori del DEEJAY: Qua bisognerebbe entrare nei dettagli per capire a che genere di dj ci stiamo riferendo, ma essendo che recentemente vanno in voga quelli come Andrea Damante (niente contro Andrea, per carità, che se non avessi una dignità andavo io a corteggiarlo) ed i glitter ovunque, già vi immagino sul cubo vestite come Aretha Franklin.

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  • Se ti innamori del tuo MIGLIORE AMICO: Ragazze, vi voglio bene ma non entrerò in questo discorso. Ho perso talmente tante persone in questo modo che non so davvero più che pensare, e poi insomma hanno fatto “Friendzone?Amici o fidanzati” apposta per qualcosa, quindi valutate le probabilità e vedete se organizzare un’uscita pic-nic dove confessarvi o lasciar la cosa latente a struggervi fino alla fine dei vostri giorni.
  • Se ti innamori di FEDEZ (e sei CHIARA FERRAGNI): Ecco, prima o poi ci dovevo cadere. Premetto che io di Fedez agli esordi ero folle come lo sono ora per le serie Netflix prima di andare a dormire. Avverto anche che la Ferragni all’inizio mi stava sulle balle ipergalatticamente, di recente però è stata ampliamente scavalcata da un fantastilione di nuove gallette dell’internet. Un’altra motivazione per amare la Ferragni è che anche lei è una di noi. Lei commenta ogni foto di Fedez, marca il territorio stretta come un cane da caccia, è tornata dalle Americhe per un presunto flirt di lui con una concorrente di XFactor (non so se è solo un pettegolezzo  e non mi interessa, io voglio credere che sia vero), di punto in bianco ha iniziato a vestirsi perennemente come una donna del ghetto, sostanzialmente è anche lei sotto come una disgraziata e tutto ciò me l’ha fatta amare follemente, ho quasi voglia di proteggerla. Chiara HAI TU IL POTERE.

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Comunque, sono giunta ad una conclusione e nonostante mi ostini a scrivere tutte queste scemenze, il succo della storia è decisamente un altro.

Io sono una di quelle tipiche idiote a cui piace fare tutto da sola, il gusto della fatica, dell’impegno e della stanchezza a fine giornata mi fanno stare bene, se aggiungiamo poi l’idea di non dipendere da nessuno, di riuscire a fare tutto senza l’aiuto di qualcun altro, di dipendere solo da me stessa è la mia filosofia di vita da qualche tempo a questa parte.

Ma oggi mi sono svegliata con la guancia tramutata in un arancino, ho arrancato fino all’asilo, ho portato il mio computer fuso all’assistenza, ho lavorato, ho fatto la spesa, sono andata a correre, ho bruciato tutti i biscotti a forma di lupo per Luce, ho studiato, ho trovato il mio paraurti appoggiato ad un albero vicino alla mia auto dato che evidentemente qualcuno me l’ha tamponato, ho preso 5 Brufen che, come i miei amici ben sanno, mi fa un effetto particolare e perdo ogni tipo di filtro nel linguaggio, ho rotto le calze, ho litigato con la municipale che quasi sicuramente mi querelerà, sono arrivata tardi dal ginecologo e quindi sono stata cazziata con accento palermitano (che vi assicuro fa tutt’altro effetto), sono andata tutto il giorno in giro con quelle mutandine di cui parlavo sopra da mille e una notte, ho preparato la cena, ho lavato i piatti e NON SONO NEMMENO RIUSCITA A GUARDARE X FACTOR per quanto ero stanca…

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Ecco, in una giornata come oggi mi rendo pienamente conto di essere in grado di fare tutto da sola, mi faccio anche un bel pat-pat sulla spalla, ma non mi dispiacerebbe avere qualcuno che mi monta il mio stupido paraurti, che va preventivamente a comprare dei biscotti da Galimberti perché sa che sono palesemente incompetente nella pasticceria, che mi prepari la mia sesta dose di Brufen e sia pronto a sentire tutte le stupidaggini che sono pronta a dirgli.

Ecco diciamo che ho capito che sono in grado di fare tutto da sola, ma non mi dispiacerebbe scoprire se sono capace di farlo anche in due.

Ad oggi ho Luce, per ora è lei il mio Ollio.

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