MON ONCLE

Non so esattamente che ruolo debba o preferisca avere uno zio/a nella vita di un nipote, la mia famiglia ha voluto distinguersi anche in questo. Posso basarmi su ciò che conosco e, ad occhio, è un ruolo riportato sempre come antipatico o cattivo o coi capelli bianchi (a proposito, ho retto coi capelli bianchi 2 mesi, ieri mi sono strafatta di volumi di ossigeno in maniera maniacale a livelli che Monica Coppola in “Bella più di prima”, LEVATE! rischiando di uscirne con la testa di Christina Aguilera senza treccine).

In ogni caso.

Nel Re Leone c’è Skar, che diciamocelo non mi sembrava un granché positivo nella vita del nipote e allo stesso modo anche l’arciduchessa Sofia di Sissi non mi sembrava una gran figura positiva per la ricerca della pace interiore della principessa; poi abbiamo zio Paperone, che insomma, un tic meno taccagno e ce lo potevamo anche far andar bene. E zia Sara!? nessuno si ricorda di zia Sara!? quella culona gattara che piomba a casa di Tesoro e Gianni Caro insinuando che Lilli potesse essere pericolosa per il neonato!?

zia

In alternativa ho zia Yetta, e lì sì che le è andata dritta a tata Francesca; zia Mame, che se me la beccavo io probabilmente l’agitazione diventava direttamente il mio stile di vita e l’esuberanza il biglietto da visita definitivo (senza contare che quasi sicuramente in qualche modo sarei andata perduta o rapita o morta, in quanto non sono mai stata una calmina come Patrick ma mi vedevo più sulla linea da psicoterapia di zia Mame).

11072026

E zio Boris in Balto? Ha tutto ciò che intendo per affascinante, lo so che è un po’ strano parlare così di un’oca, ma se esistesse un Boris umano saremmo già convogliati a nozze.

Poi ho Zio Fester, che non so se piazzarlo tra i buoni o gli immaturi nervosetti, per quanto mi riguarda mi faceva ridere ma doveva darsi un attimino una calmata anche lui.

Poi abbiamo Pippa e Zio Reginaldo che mi paiono abbastanza sulla stessa lunghezza d’onda, anche se ora che s’è trovata Nicobello mi sembra in uno stato Valium costante, cosa che per Reginaldo sono quasi sicura non succederà mai.

Harriet Cooper, la zia di Batman, che se non fosse per lei col cavolo che Bruce avrebbe Robin.

Zio Tobia, che i versi degli animali ce li ha insegnati a tutti e quindi qualcosa di buono per l’umanità l’ha fatto.

Ad ogni modo se mi immagino uno zio me lo immagino esattamente come in questo film, Mon oncle, francese del ’58. Lui, lo zio, si chiama Hulot ed è dolcissimo, divertente, mi ricorda il mio papà ed in più tutto si svolge in un’ambientazione francese perfetta.

Consigliatissimo, sempre se il vostro genere non è Hunger Games, in quel caso, meglio di no.

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