Le donne Barolo

Partiamo dal presupposto che Friuli Doc non è una manifestazione internazionale, nonostante quel che la maggior parte della gente si ostini a dire.

E’ un evento che si svolge a Udine per 4 giorni, nei quali la città si riempie di stand con prodotti locali e, siccome in precedenza ho parlato dei prodotti napoletani, NON OSEREI mai e poi mai non fare altrettanto con quelli friulano.

Quindi:

Frico (in pole per forza)

Prosciutto crudo di San Daniele

Polenta

Montasio

Formadi  Frant

Brovada

Salam tal asèt

Trippe con polenta

Musèt

La Grappa

Orzo e Fagioli

Cjarsons

Bruade e muset

Il vino

(SO di  essermene dimenticata altri mille milioni ma a secco mi vengono in mente questi)

Negli ultimi anni in realtà Friuli Doc ha perso un po’ lo spirito o forse sono solo invecchiata io, ma ci sono più polemiche (fondate e non) che frichi, e questa non mi pare cosa giusta e buona.

C’è chi si lamenta che in una via c’è troppo odore di cibo, chi si lamenta invece perché nel centro storico ci sono più prosciuttai che nelle vie laterali dove invece primeggia il maialino; chi dice che gli stand coprono le vetrine dei negozianti, chi dice essere follia il fatto che non si possa somministrare l’alcol dopo una certa ora, poi la storia della musica, insomma un mezzo disastro. Ovviamente su alcune cose sono d’accordo e su altre meno, ma non mi permetto di giudicare quest’edizione perché sabato sera rientrando a casa ho avuto paura di finire in mezzo ad una rissa tra due neo 18enni, ho aiutato un giovanotto a far in modo che non si strozzasse col suo vomito, ho deriso un ragazzo che faceva pipì in un cestino ed in tutto questo avevo anche un gran freddo, quindi non mi sento nella posizione di giudicare nulla avendo constatato il mio upgrade alla definitiva evoluzione di mammapigna che fino a 4 anni fa era dall’altra parte del circo.

alcoooool

QUINDI non voglio parlare di quanto sia stata indimenticabile o agghiacciante quest’edizione perché delle 96 ore della sua durata ne ho passate 90 a casa.

Parlerò invece della celebrità del vino in Friuli e sopratutto di quanto sia semplice da queste parti trovare tuo nonno al bar alle 8 di mattina a farsi un taglio di rosso. Per questi motivi oltre al cibo, anche il vino va forte durante la manifestazione.

Solo che c’è stata una vera e propria svolta di anno in anno:

le donne.

alcol

Donne con lo stomaco a forma di cantina, delle cisterne di mosto, delle botti di Cabernet, delle pigiatrici, delle lucidatrici di calici.

Quest’anno un’amica è andata ad un primo appuntamento durante Friuli Doc, per me è stata pura follia. Lei nell’arco di un’ora è finita piomba ai livelli di Paris negli anni d’oro a parlare di dragoni ed essenza della vita, lui timidino si era fermato al quinto bicchiere per amor proprio e l’ha riaccompagnata a casa per pura pietà cercando di schivare in tutti i modi le alitate che la mia amica sputafuoco gli tirava cercando di baciarlo.

MA COME TI VIENE IN MENTE CONCETTA!?

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A Friuli Doc andate con le amiche.

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Friulane preferibilmente.

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E magari quantomeno una astemia.

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Ad ogni modo questa sembra una delle mie cacate ma apre le porte ad un discorso molto più vasto.

Nel mondo reale gli uomini sono diventati un po’ dei cacasotto indisponenti (NON STO GENERALIZZANDO, STO PARLANDO DI STATISTICHE, SO BENISSIMO CHE CI SEI CHE SEI SIMPATICO, PROPOSITIVO E CI AMEREMO), nel senso che, forse per una presa di posizione sempre maggiore delle ragazze che non vedono l’ora di far vedere a tutti quanto sono dure, forti ed indipendenti, senza paure, sempre pronte a mostrare i loro sentimenti su Facebook, le perle di vita su Twitter e gli artigli (preferibilmente gellati e turchesi) su Instagram, gli uomini hanno fatto qualche passo indietro e GIUSTAMENTE impauriti da queste PRESUNTE principesse guerriere hanno deciso di limitarsi a piazzare qualche timido like su Facebook.

Io non posso reputarmi assolutamente una persona semplice, ne ho passate e superate di ogni, ma non perché fossi o volessi essere una donna con un paio di palle senza eguali, ma perché ho avuto la fortuna di avere qualcuno a cui mostrare sereno un occhio che in realtà era lucido. Ma essere diventata adulta non implica necessariamente l’evoluzione a superdonna, ne tantomeno sarà una frase copiata a dimostrarlo. Personalmente a volte provo addirittura pudore a far vedere quel che la vita mi ha portato ad essere, non perché me ne vergogni, ma perché se sei diventato tanto forte  sicuramente è perché ad un certo punto sei stato distrutto, e sinceramente ricordarmi in ogni immagine postata con sottotitolo annesso quel grande dolore non dovrebbe essere un granché piacevole.

Dicono che nella moda la controtendenza diventi la tendenza dell’anno successivo, quindi magari potrebbe funzionare anche coi sentimenti, magari nel 2017 ci sarà un boom di guance rosse, silenzi imbarazzati e baci rubati.

Ad ogni modo il mio oroscopo continua a dirmi che dopo 3 anni di sfiga nera finalmente sono entrata in Venere, Saturno e cosa ne so io e che quindi da un momento all’altro arriverà la svolta bomba.

Io personalmente in questo momento avrei bisogno solo di 6 ore in più al giorno, un paio di galosce dato che Luce non vuole far altro che saltare nelle pozzanghere di fango come quella maledetta di Peppa e, se proprio vogliamo farla grossa, uscire con un uomo che mi aiuti a ricordare che devo cambiare le ruote dell’auto (le ultime 16 stagioni le ho fatte con le stesse snobbando totalmente i messaggi del gommista), possibilmente non depilato in quanto lo trovo un affronto senza rispetto per il dolore che io DEVO provare ogni mese e che abbia un pochino voglia di essere serenamente felice.

Ma sopratutto che si arrenda di fronte al fatto che non sono una Donna Barolo e che con un bicchiere a cena sono già catapultata nella fase “Animatrice villaggio turistico Tunisia 2005”.

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